Counseling e Associazioni di categoria
Counseling e Associazioni di categoria

Counseling e Associazioni di categoria: utili o ingannevoli? 

Counseling e associazioni di categoriaIl counseling, così come concepito dalle scuole di counseling tradizionale e dalle relative e innumerevoli associazioni di categoria, continua ad essere una professione dai contorni non definiti e, anzi, sempre più simile a una attività di sostegno psicologico e di psicoterapia breve.  Le nostre opinioni non sono certo gradite a tutti quegli enti e personaggi che gravitano intorno a questa pseudo professione, garantendosi un ritorno economico e una illusoria, a nostro parere, dignità professionale, cercando di giustificare la loro esistenza e quella di questa professione anche di fronte al fatto che, come è evidente a tutti gli addetti ai lavori e non solo, l’attività di counselor da essi sostenuta e difesa viola le competenze che la legge attribuisce a psicologi e psicoterapeuti.

Il fatto che i counselor, istruiti intorno ai temi della psicologia clinica, della psicopatologia, della cura dei disturbi psichici, svolgano in maniera più o meno dilettantistica l’attività che sarebbe di competenza esclusiva degli psicologi e degli psicoterapeuti, è il motivo per cui questa professione continua ad essere poco credibile e priva di considerazione in ambito scientifico e in quello della professione d’aiuto. A tenere in piedi questa professione non è tanto, a nostro parere, la sua intrinseca utilità, dal momento che essa riproduce soltanto l’attività di sostegno psicologico o di psicoterapia breve su situazioni non gravi (che sono già gestite con maggiore competenza da altre categorie professionali), ma da un sistema commerciale organizzato dalle scuole di Counseling tradizionale e circondato da una costellazione di associazioni, federazioni, comitati, enti, tutti, a nostro parere, assolutamente inutili, che tendono ad accreditare un’immagine del counseling come di professione di altissimo livello e significato terapeutico e prossima a una sua regolamentazione legislativa. La quale, sia ben chiaro, sempre che venga definita entro questo millennio, si configurerà solo ed esclusivamente come scuola di specializzazione riservata a psicologi e non certo, come è concepita dalle scuole e dalle associazioni di categoria attuali, come illusorio sbocco professionale per persone che non hanno potuto o non hanno saputo seguire il difficile percorso che conduce all’abilitazione nella professione di psicologi e di psicoterapeuti. Per ulteriori approfondimenti, potete leggere il seguente articolo:

http://www.scuoladicounselingtorino.it/assocounseling-e-il-valleri-a-cosa-servono/

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