Counseling Psicobiologico: consulenza del benessere
Counseling Psicobiologico: consulenza del benessere

counseling psicobiologico: consulenza del benessere

Counseling Psicobiologico: consulenza del benessere, non psicoterapia

Il Counseling psicobiologico  è un impianto teorico autonomo, un  metodo autonomo e una terapia autonoma  e non va confuso con la psicoterapia e il counseling tradizionale.

Nonostante le dichiarazioni di principio, il Counseling tradizionale resta una forma di psicoterapia breve orientata alla cura di disturbi psicologici. A dimostrazione di ciò, basta osservare come gli indirizzi delle scuole di counseling si ispirino ai corrispondenti indirizzi delle scuole di psicoterapia: sistemico-relazionale, junghiana, cognitivo-comportamentale, psicosintetica, psicoanalitica freudiana, adleriana, eccetera. In aggiunta, si consideri che queste scuole sono sempre dirette e gestite da medici e psicoterapeuti i quali sono stati formati per la cura di malattie, patologie e disturbi psicologici e non per la cura della salute. Il problema che queste scuole non riescono a comprendere, chiuse come sono nella loro impostazione patogenetica della cura, è che salute e benessere (dei quali noi ci occupiamo professionalmente), non emergono  per germinazione spontanea a seguito della rimozione di malattie e disturbi psicologici.

Counseling psicobiologico: consulenza del benessereNon basta insegnare a gestire traumi, fobie e disturbi psicologici (attività di competenza esclusiva della psicoterapia e non del counseling) per affermare di aver educato la persona alla salute, a stili di vita più corretti, al benessere psicofisico. In altri termini, il fatto che queste scuole insegnino a risolvere i problemi delle persone (come recita la pubblicità di una di esse, l’Aspic) e a gestirli secondo un indirizzo e con un approccio ricavato dalla psicoterapia clinica, non significa che esse siano in grado di insegnare l’educazione e la promozione alla salute e al benessere. Prima di tutto, perché la loro formazione si basa fondamentalmente sullo studio di testi scritti, nella maggior parte dei casi, nella prima metà del secolo scorso da medici, psichiatri o psicoterapeuti, che mai si sono occupati di salute ma sempre solo ed esclusivamente di malattia. Lo stesso Rogers, medico e psicoterapeuta, nel suo famoso testo: “La terapia centrata sul cliente”,  espone semplicemente un tipo di approccio alla psicoterapia applicata all’ambito clinico e sanitario delle malattie e dei disturbi psichici, includendo anche la gestione della schizofrenia, e senza mai fare riferimento al termine counseling.

La Scuola Superiore di Counseling ad indirizzo psicobiologico, invece, è impostata sull’insegnamento di principi, indicazioni, metodo e tecniche applicate alla relazione di consulenza psicobiologica, le quali sono il frutto di una elaborazione ventennale da parte di counselor  (non di medici o psicoterapeuti di formazione clinico-allopatica) appartenenti al Comitato scientifico dell’Università Popolare di scienze della salute psicologiche e sociali i quali hanno attinto dai loro studi universitari in  psicologia, psicobiologia, sociobiologia, antropologia, sociologia, biologia e filosofia l’impianto teorico pratico di questa disciplina autonoma, l’unica centrata sulla salute della persona.

Il counseling Psicobiologico,  quindi, è una forma di terapia che ha per oggetto la salute del cliente e che si rivolge a persone fondamentalmente sane, non malate. Quando leggiamo di scuole ad indirizzo sistemico-relazionale che si rivolgono al personale delle Asl tramite medici  e psicoterapeuti che dovrebbero educare alla cura di disturbi psicologici, ci chiediamo se abbiano compreso che cosa è effettivamente il Counseling.  Quando le scuole di counseling tradizionale non sanno far altro che richiamarsi ai testi di medici, psichiatri e psicoterapeuti che si sono occupati per tutta la vita solo ed esclusivamente dell’aspetto patogenetico della cura delle persone, ci chiediamo se sappiano che cosa stanno facendo e che cosa stanno insegnando, quando si atteggiano a educatori e promotori della salute e del benessere.

La cura della salute non si impara presso le facoltà di medicina o le scuole di psicoterapia ma solo attraverso un percorso impegnativo di ricerca, di studio e di esperienza professionale nelle scienze della salute, come i fondatori dell’Università Popolare di Scienze della Salute psicologiche e sociali hanno fatto per vent’anni.

In secondo luogo, ripetiamo, si consideri che la cura della salute e del benessere è una attività positiva, proattiva e propositiva che richiede conoscenze e competenze completamente diverse da quelle necessarie per la cura di patologie e disturbi psicologici. La salute si costruisce giorno per giorno attraverso l’adozione di stili di vita sani e corretti, le cui regole e principi sono contenuti nel patrimonio culturale della psicobiologia e non in quello della medicina e della psicoterapia. Medici e psicoterapeuti non sono stati educati, istruiti e formati alla cura della salute, ma solo della malattia.  Insegnare la cura della salute e del benessere ai fini del miglioramento della qualità della vita non è una attività che possa limitarsi all’esposizione di concetti e di tecniche psichiatriche e psicoterapeutiche, ma richiede che la persona del terapeuta  viva la visione psicobiologica della vita all’interno della sua esistenza quotidiana, con coerenza.

Il counselor non può limitarsi a insegnare principi e regole di vita, ma deve egli stesso dimostrare con il proprio stile di vita di essere una persona continuamente alla ricerca del miglioramento della qualità della vita, per sé e per il prossimo, e non alla ricerca dei disturbi e dei problemi dei suoi clienti. La cura della salute non può essere lasciata a medici e psicoterapeuti, ma solo a personale qualificato e competente che conosca le Scienze della salute psicologiche e sociali, e quindi la cura di tutti gli aspetti che riguardano la ricerca di una migliore qualità della vita: alimentazione, attività fisica, atteggiamento mentale, educazione alla creatività artistica, musicale e letteraria, passione per la lettura e per lo studio, cura ed esercizio del corpo, delle facoltà intellettuali,  delle relazioni umane, politiche e sociali, della spiritualità. Conoscenza e consapevolezza di questi aspetti della vita sono lo scopo della formazione del counselor psicobiologico. Nulla di tutto questo viene insegnato nelle scuole di counseling tradizionale.

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