Counseling tradizionale: esercizio abusivo della professione di Psicologo?
Counseling tradizionale: esercizio abusivo della professione di Psicologo?

Counseling tradizionale: esercizio abusivo della professione di Psicologo?

Counseling tradizionale: esercizio abusivo della professione di Psicologo?Il Counseling in Psicobiologia della salute è l’unica forma di consulenza autonoma nel suo status epistemologico, metodologico e nelle sue  finalità,  la quale possa legittimamente definirsi tale, rispetto all’attività dei Counselor tradizionali, i quali svolgono una attività che si configura, nella sostanza, di diagnosi e di sostegno psicologico se non di psicoterapia breve.

Il Counseling in psicobiologia della salute ci risulta essere l’unica forma di counseling che recupera effettivamente lo spirito e i principi informatori della disciplina, così come elaborata e sviluppata dalla psicologia umanistica del secolo scorso, adattandola al contesto attuale, integrandola con gli strumenti offerti dalle scienze naturali, umane e sociali, e “depurata” di ogni sua componente tipicamente di orientamento biomedico o psicoterapeutico.

A questo proposito, si legga il seguente stralcio di un intervento sul tema di recente pubblicazione sul sito: http://nicolapiccinini.it/counseling-psicologo-parere-antitrust/2011/04/

“Barcucci, Presidente Ordine Lombardia, tiene una posizione che ha perfino dichiarato una parlamentare in una famosa interrogazione. “A tutela di coloro che fanno affidamento sulla preparazione e competenza del personale messo loro a disposizione (dalle Aziende Sanitarie, ndr) (…) la figura del Consulente di Psicologia o Counselor non trova riconoscimento né nella legge 56/89 né in altre leggi dello Stato”.
“L’unica buona ragione per continuare a sostenere che esista un counseling fuori dalla psicologia non è filosofica, né epistemologica, è il fiorente mercato della formazione di coloro che non hanno potuto, o voluto, affrontare le fatiche (e i costi) di un percorso tradizionale per diventare psicologo o psicoterapeuta. La Commissione Tutela CNOP presieduta dal Presidente OPL Grimoldi ha concordato e presentato una memoria difensiva. Risultato: l’Antitrust ha liquidato le quaranta pagine di denuncia di Assocounseling in poche righe: “…l’Ordine degli Psicologi in questione (…) si limita ad affrontare il tema dell’ambito di esercizio di tale professione in rapporto a quella dello Psicologo, mettendo in rilievo gli aspetti critici della questione”.
E’, questa, un’importante vittoria per la tutela della nostra professione, e un messaggio per tutti i colleghi che formano questi “professionisti della psiche” senza autorizzazione.”
“Questo Ordine ha potuto riscontare che gran parte delle attività svolte e degli strumenti utilizzati dai counselors rientrano nell’area del sostegno psicologico”

http://nicolapiccinini.it/counseling-psicologo-parere-antitrust/2011/04/.

Da sempre sosteniamo che l’attività di Counseling deve configurarsi come informativa e formativa, ma non terapeutica o diagnostica nel senso biomedico in cui è concepita dalla maggior parte delle scuole di counseling.

L’Health Counselor, o Counselor in psicobiologia della salute, non opera mai direttamente sullo stato di salute psicofisica del cliente, ma lo aiuta, informandolo e accompagnandolo nel processo di chiarificazione del problema, nel difficile percorso di ricerca di una migliore qualità della vita. Compito di fondamentale importanza, che richiede la conoscenza dei principi della psicobiologia della salute e della psicobiologia, e quindi delle evidenze scientifiche che mostrano le possibili scelte che il singolo individuo può compiere, con l’assistenza del counselor, ai fini di migliorare il proprio atteggiamento verso la vita, abbandonare abitudini e schemi di pensiero disfunzionali, adottare pratiche igieniche e naturali di mantenimento della salute, a cominciare dall’alimentazione per finire alla cura della mente e dello spirito.

Si tratta, come è evidente, di attività di consulenza autonoma e specifica dell’indirizzo della  Scuola superiore di Counseling in psicobiologia della salute, che nulla ha a  che vedere con quella dello psicologo (il quale, tra l’altro, non è formato secondo i principi e i contenuti delle scienze della salute, ma per l’abilitazione alla professione deve dimostrare sostanzialmente di saper effettuare una diagnosi medica secondo i criteri e le regole psichiatriche del DSM).

Ben venga, quindi, il riconoscimento definitivo della sostanziale attività di abuso della professione di psicologo da parte del counselor tradizionale, in modo da lasciare agli psicologi lo spazio che loro compete nell’ambito del sostegno psicologico delle persone sane, e al Consulente del benessere formato dalle  scuole certificate da UNIPSI il compito ben diverso di assistere, informare ed educare a stili di vita più corretti e alla ricerca della qualità della vita.

dr. David Bull

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